Il mio cane mangia la cacca. Come mai?

Il mio cane mangia la cacca. Come mai?

Il MIO CANE MANGIA LA CACCA, COME MAI?💩

Spesso sento i padroni di cagnolini lamentarsi del fatto che il loro peloso si mangi la cacca, senza spiegarsene il motivo, oggi proveremo a capire perché questo può avvenire.

  • 💩 il cagnolino mangia la propria cacca quando ha pochi mesi: questo atteggiamento è un comportamento del tutto normale nel cucciolo, in quanto vede farlo alla mamma fin dai primi mesi di vita, e cerca quindi poi di “replicarlo”, fino ai 7-8 mesi può essere considerata una cosa normale.
  • 💩Il cane adulto mangia la propria cacca: questo avviene spesso quando il cane “non mangia bene” e quindi non digerisce del tutto, rendendo quindi le feci “appetibili” con ancora piccoli scarti di cibo. Oppure Può avvenire quando non mangia abbastanza , di conseguenza andrà a ricercare nelle feci i nutrienti che gli mancano… in questi casi è bene quindi provare o ad aumentare la dose o a cambiare alimentazione. 🔜 Mangiare le proprie feci se fatto per molto tempo, può diventare anche un comportamento patologico che sarà bene andare a correggere, un piccolo consiglio che potrebbe aiutare è far mangiare al cane qualche pezzettino di ANANAS 🍍 che renderà le feci di un “cattivo sapore” e inappetibili al cane.
  • 💩 Il cane mangia le feci di altri animali: per quanto riguarda le feci di gatto, per il nostro cane sono piene di sali minerali che per istinto lo aiutano ad “integrare”.. per quanto riguarda le feci di altri animali, semplicemente spesso le trovano “gustose” in quanto piene di nutrienti che magari nella loro pappa non trovano 🤢.

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Il rilascio del pedigree

Il rilascio del pedigree

C’è ancora parecchia confusione in merito al rilascio del pedigree del cane, al Modello A e al Modello B. La cosa fondamentale da ricordare sempre è che per la legge italiana possono essere venduti come cani appartenenti a quella determinata razza, solo cani con pedigree.

🔖Modello A🔖

Prima di tutto: per poter iscrivere una cucciolata e ricevere il pedigree, va da sé che entrambi i genitori della cucciolata devono essere iscritti al ROI o al RSR, altrimenti non si può richiedere il pedigree.
Detto questo, il primo modello che allevatori/proprietari privati devono compilare per iscrivere la cucciolata all’Enci e ricevere poi il pedigree, è il Modello A, scaricabile dal sito dell’enci.
Il Modello A è la Dichiarazione di Monta e di Nascita della cucciolata.
Su tale documento bisogna inserire
📍- dati del proprietario della fattrice (ricordo che la compilazione del Modello A e del Modello B spetta al proprietario della femmina, è lui che si occupa di seguire tutta la documentazione necessaria per il rilascio del pedigree
📍- dati della fattrice
📍- dati dello stallone
📍dati del proprietario dello stallone (se diverso da quello della fattrice)
📍- numero di cuccioli (segnalando quanti maschi e quante femmine siano nati e anche il numero di cuccioli eventualmente morti)
📍- data della monta
📍- data della nascita
l Modello A va compilato e consegnato all’Enci di competenza entro 25 giorni dalla nascita dei cuccioli. Nel caso si ritardasse nel consegnare il tutto, non solo bisognerà poi pagare una maggiorazione del costo del Modello A, ma bisognerà anche fare dal veterinario un prelievo per il deposito del DNA in modo da attestare che quella cucciolata è figlia di quella fattrice e di quello stallone. Il che vuol dire un’ulteriore spesa da parte del proprietario della fattrice.

🔖Modello B🔖

Il Modello B, invece, è la Denuncia di Iscrizione della Cucciolata, anche questo scaricabile dal sito dell’Enci.
Questo Modello, serve per chiedere che ogni cucciolo venga iscritto all’ENCI in modo da ottenere il rilaschio del pedigree ufficiale. Il Modello A, ovviamente, precede, per forza di cose, il Modello B: non può esserci Modello B senza corrispondente Modello A.
In tale modulo bisogna indicare:
📍- dati di ogni singolo cucciolo
📍- dati dei genitori
📍- dati dell’allevatore/proprietario privato
📍- nome del cucciolo
📍- sesso del cucciolo
📍 -numero di microchip del cucciolo
📍- dati della persona a cui verrà ceduto (se si sa già chi sarà)
Sottolineo come nel Modello B sia indispensabile indicare il microchip di ogni peloso. il che vuol dire che non può esistere un cane con Pedigree sprovvisto di microchip. Come avrebbe fatto, infatti, un cane senza microchip ad essere iscritto nel Modello B e ottenere il pedigree se nel Modello B bisogna indicare il numero di microchip del cucciolo?
Il Modello B deve essere compilato e consegnato entro 90 giorni dalla nascita dei cuccioli. Eventuali ritardi nella consegna del Modello, vedranno ricadere sull’allevatore/proprietario delle maggiorazioni.

Tuttavia ricordo che, per la legge italiana, il microchip dei cani deve essere applicato entro e non oltre i 60 giorni di vita. Quindi controllate attentamente le tempistiche per le diverse procedure in modo da incastrarle alla perfezione fra di loro.

Nella razza Barbone, affinché un soggetto venga ammesso in riproduzione e che possa quindi far nascere cuccioli con pedigree, deve essere confermato per la taglia da un Esperto Giudice abilitato, di nazionalità Italiana o straniera, nell’ambito di una Esposizione E.N.C.I. Nazionale, Internazionale o Raduno.

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E’ PRIMAVERA ATTENZIONE ALLE PROCESSIONARIE

E’ PRIMAVERA ATTENZIONE ALLE PROCESSIONARIE

È PRiMAVERA attenzione alle PROCESSIONARIE 🐛
Ogni anno, qua con l’arrivo della bella stagione, è possibile incontrare su campagne, boschi e prati, la processionaria (thaumetopoea pityocampa), bruco peloso che nidifica principalmente su pini e querce, e si muove appunto in processione, creando una fila con altre larve.
Purtroppo, questa bruca è molto pericolosa per i cani, perché qualora l’animale ci entrasse in contatto , mordendolo o annusandolo, la lingua si irriterebbe gonfiandosi talmente tanto da ostruire il passaggio delle vie respiratorie o andando, in poco tempo in necrosi, scatenando anche gravi reazioni a occhi e mucose. Questo incidente può causare delle lesioni gravissime all’animale, arrivando addirittura a provocarne anche la morte.
È per questo importante imparare a riconoscerle ed evitarle: I nidi di processionaria sono visibili durante l’inverno anche a occhio nudo: si tratta di bozzoli di forma tondeggiante, ricoperti da filamento bianco, alle estremità dei rami degli alberi. Durante la primavera (in genere verso la fine di maggio), quando le larve sono mature, escono dal nido e scendono tramite i rami e il tronco dell’albero, per poi dirigersi sul terreno.
Il pericolo della processionaria sono i suoi peli uncinati di natura urticante: quando il bruco si trova in pericolo – per esempio perché il nostro cane li morde oppure sollecita con il muso e con la lingua – i peli vengono rilasciati nell’aria, e si agganciano alla vittima provocando reazioni immediate
Qualora il cane ci entrasse in contatto la prima cosa da fare è correre al pronto soccorso veterinario, e nel frattempo mettere in atto un’azione di primo intervento, ovvero lavare immediatamente la bocca del peloso con una soluzione abbondante di acqua e bicarbonato di sodio. Il cane, purtroppo, starà provando molto dolore: la raccomandazione, quando si effettua questo lavaggio, è di toccare il nostro animale con molta delicatezza.�Quando si interviene in questo modo, è bene indossare dei guanti per evitare di entrare in contatto con i peli della processionaria che, come abbiamo detto, sono urticanti anche per l’uomo.

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