• Le cure parentali dei mammiferi e nel caso specifico del cane nella maggior parte dei casi, sono fornite dalla femmina, che fornisce cibo, calore e protezione. Il comportamento materno mostrato dalla madre consiste principalmente in contatto, allattamento, toelettatura/leccatura, gioco, punizione, termoregolazione e movimento.

🖲 CANNIBALISMO
Quando un animale mangia un altro animale della stessa specie, si parla di cannibalismo. Il cannibalismo è raro nei cani, soprattutto se la cucciolata nasce in un ambiente domestico anziché in un canile rumoroso o affollato. Il cannibalismo può manifestarsi alla nascita o anche dopo pochi giorni di vita. Le femmine di qualsiasi razza o mix di razze possono cannibalizzare i loro cuccioli. Il cannibalismo può essere o meno un tratto ereditario eo predisponente e può o meno ripresentarsi da una cucciolata all’altra.

  • Sebbene le cause non siano del tutto chiare, diverse possono essere le cause di questo comportamento alla base del quale è stato riconosciuto un basso tasso di ossitocina nelle madri che lo manifestano.
  • Una madre inesperta potrebbe non riconoscere i suoi cuccioli come la sua stessa prole, i cani che hanno subito un taglio cesareo possono anche non riconoscere la loro prole a causa della mancanza di ormoni prodotti durante un parto naturale e per effetto della condizione algigica post-chirurgica. Anche i cuccioli appena nati che si muovono in modo irregolare ed emettono suoni acuti, possono evocare condizioni di stress con innalzamento delle concentrazioni ematiche di cortisolo favorendo questo comportamento e/o imitando le azioni degli animali da preda. Alcuni cani, in particolare terrier e mix di terrier, hanno memoria ereditaria predatoria spiccata. Sebbene qualsiasi madre possa cannibalizzare i suoi cuccioli, questi cani possono essere istintivamente costretti a mangiare i loro cuccioli se non li riconoscono come propri.

➡️ L’istinto materno è principalmente dovuto all’ormone ossitocina, che interviene dopo il parto. L’ormone fa sì che una madre accetti i suoi cuccioli e attivi il desiderio e l’interesse alla protezione della prole anche riducendo l’ansia della madre. La ghiandola pituitaria posteriore è il sito di rilascio dell’ossitocina Altri ormoni nella cagna che inducono comportamenti di cura materna sono, estradiolo, prolattina e progesterone, che influenzano anche, il livello di interazione tra la madre e i cuccioli e il loro sviluppo fisiologico, cognitivo e comportamentale.

In caso di mancanza di comportamento materno, la cagna dovrebbe essere nutrita liberamente per favorire l’allattamento e soddisfare il suo fabbisogno energetico. Le femmine che allattano dovrebbero anche essere collocate in un’area tranquilla, confortevole e buia, dove la madre non sarà disturbata da altre persone e animali. Se la cagna viene vista mordere i suoi neonati, potrebbe aver bisogno di una museruola o potrebbe dover essere rimossa dalla stanza. Se l’aggressività persiste, la separazione può essere eseguita per diverse settimane fino a quando l’aggressività non si placa.

Viceversa, in caso di comportamento materno eccessivo, la cagna andrebbe separata dai cuccioli. Inoltre, gli oggetti come animali di peluche dovrebbero essere rimossi dall’ambiente della cagna, in queste femmine.

✔️ La selezione naturale ha favorito l’evoluzione di questo particolare comportamento, la selezione artificiale operata dall’uomo e le sue scelte di selezione secondo obbiettivi diversi, non hanno invece, favorito questo comportamento.
Pertanto è raccomandato prestare particolare attenzione ad allevare cagne con una storia di problemi comportamentali materni, poiché questi problemi possono manifestarsi nelle gravidanze successive.